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"....Solo i giovani hanno momenti simili. Non penso ai giovanissimi. No, i giovanissimi, propriamente parlando, non hanno momenti. È privilegio della prima giovinezza vivere in anticipo sui propri giorni, in tutta la bella continuità di speranze che non conosce pause o introspezioni. Si chiude dietro di noi il cancelletto della pura fanciullezza - e ci si addentra in un giardino incantato. Persino le ombre vi risplendono promettenti. Ogni svolta del sentiero è piena di seduzioni. E questo non perché sia una terra inesplorata. Si sa bene che tutta l'umanità ha già percorso questa strada. È il fascino dell'esperienza universale dalla quale ognuno si aspetta una sensazione particolare e personale - un po' di noi stessi.....

Joseph Conrad (1857 - 1924)
da: "La linea d'ombra"


 

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3 giugno 2008

Violenza sulle donne in tv, ma senza fondi

...segnalo dal sito www.kila.it (portale della Regione Piemonte della dalla Commissione Regionale Pari Opportunità) in data 31 maggio 2008.

Arriva il 4 giugno su Raitre un film che racconta storie vere di violenza di genere. La ministra Carfagna promette un intervento legislativo, ma il governo azzera il Fondo di venti milioni previsto dalla Finanziaria per il 2008.

In Italia tre donne su dieci hanno subito violenza fisica, sessuale, psicologica. Hanno sopportato maltrattamenti, violenza domestica, comportamenti persecutori, soprusi, stupri. La maggior parte delle vittime chiama la cosa in un altro modo, non la chiama o non la denuncia. Alcune storie esemplari di queste donne, raccontate in presa diretta, sono raccolte nel film La vittima e il carnefice, firmato da Roberto Burchielli e Mauro Parissone, che Raitre proporra' il 4 giugno alle 21.

Il film è stato presentato in anteprima alla Casa del Cinema di Roma martedi' 27 maggio alle 18. All'evento sono intervenute il neo ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, e i genitori di Antonella Multari, uccisa a coltellate la scorsa estate per le strade del centro di Sanremo dall'ex fidanzato dopo una lunga storia di persecuzioni e violenze.

La vittima e il carnefice punta sul racconto in presa diretta: "Non ci interessava - sottolinea Parissone - la testimonianza 'ex post' delle vittime, da talk show. Abbiamo scelto di far vedere le storie in corso, filmando le reali protagoniste, ossessionate dall'ex marito, dall'ex fidanzato o magari dal loro attuale compagno. Abbiamo voluto far vedere in faccia storie di botte, pressioni, ossessività persecutiva, esplorando l'orrore al quale può giungere la vita di coppia e in famiglia. Quella classica, tradizionale, composta da italiani e italiane". Il conflitto tra uomo e donna viene seguito "in tutti i passaggi. Ma tutto risulta terribilmente sfumato perché c'é lo scontro, durissimo, ma c'é anche qualcosa di molto vicino al sentimento". Non è stato difficile per i registi individuare le storie da raccontare: "Purtroppo c'é soltanto l'imbarazzo della scelta. Ci siamo mossi contattanto gli uffici denunce di una trentina di questure e seguendo forum e blog su internet. E abbiamo incontrato tante persone completamente sole - conclude Parissone - nella loro inadeguatezza, nelle loro paure, nel loro bisogno, nella loro colpa".
Anche se questo film-documentario, che mostra s
cene molto forti e vere, che lasciano il segno anche in chi non ha mai conosciuto direttamente questa realtà, è stato giudicato troppo ottimistico almeno rispetto a un dato oggettivo: ben poche delle denunce sporte da donne in Italia per aver subito violenza, oltre un milione nel 2006, sono state seguite da misure e provvedimenti adeguati ad evitare la prosecuzione e l’escalation dei comportamenti aggressivi e violenti.

In occasione del convegno La violenza sottile, organizzato nei giorni scorsi a Roma dall’Osservatorio Lines, è stato riportato che un italiano su cinque è stato oggetto di molestie insistenti, e per l’80% si tratta di donne, mentre più della metà dei molestatori sono partner o ex partner, e quasi tutti persone con una “normale” vita sociale. Il giudice Fabio Roia, del Consiglio Superiore della Magistratura, ha ammesso che la giustizia e le forze dell’ordine non sono preparate ad affrontare il fenomeno, in cui la componente psicologica è in primo piano e la tutela della vittima è aspetto essenziale.

La ministra Carfagna si è impegnata a riprendere e portare a termine l’iter del disegno di legge che introduce nel codice penale il reato di stalking, avviato nella precedente legislatura con l’approvazione da parte della Commissione Giustizia della Camera, e sul quale concordano deputate di entrambi gli schieramenti politici. Secondo questa norma, chiunque "minaccia o molesta taluno in modo tale da infliggergli un grave disagio psichico ovvero da determinare un giustificato timore per la sicurezza personale propria o di una persona vicina o comunque da pregiudicare in maniera rilevante il suo modo di vivere" può essere perseguito e condannato a pene detentive fino a quattro anni e a misure cautelari e di sicurezza.

Intanto però, infuria la polemica sulla soppressione di uno stanziamento che proprio su questo tema era stato voluto dalla ministra uscente Pollastrini, e che adesso è stato abolito, su proposta del Ministro dell’Economia Tremonti, per finanziare la detassazione della prima casa e degli starordinari.

“Il primo atto del governo contro la violenza sulle donne? Un bel taglio al Fondo istituito dalla Finanziaria 2008 con 20 milioni di euro per il sostegno alle vittime e la prevenzione" denuncia Vittoria Franco, ministro ombra del Partito Democratico. Ribatte Mara Carfagna: “Per contrastare il doloroso fenomeno della violenza contro le donne servono norme che garantiscano misure di protezione integrale contro la violenza di genere, pene severe e processi più veloci'' e assicura: “I fondi che chiederò di stanziare serviranno per il sussidio all'attuazione di una normativa che attualmente è allo studio dei tecnici''.




permalink | inviato da ilmedianodispinta il 3/6/2008 alle 23:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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